Ti è mai capitato di desiderare fortemente qualcosa e, nello stesso tempo, avere la sensazione di essere tu stesso a impedirti di raggiungerla?
Può succedere nel lavoro, nelle relazioni, nelle decisioni importanti o nel rapporto con noi stessi. A livello conscio sappiamo cosa vorremmo fare, ma qualcosa sembra frenare il cambiamento.
In molti casi entrano in gioco le credenze limitanti, convinzioni profonde che influenzano il modo in cui interpretiamo noi stessi, gli altri e ciò che riteniamo possibile.
Cosa sono le credenze limitanti?
Una credenza è qualcosa che consideriamo vero.
Può riguardare noi stessi:
“Non sono abbastanza bravo.”
“Non riuscirò mai a cambiare.”
“Non merito di avere successo.”
Oppure può riguardare gli altri e il mondo:
“Non ci si può fidare delle persone.”
“Per guadagnare bisogna sacrificare tutto.”
“Le relazioni finiscono sempre male.”
Il problema non è soltanto ciò che pensiamo consapevolmente. Molti di questi schemi possono diventare automatici e influenzare le nostre reazioni senza che ce ne rendiamo conto.
Mente conscia e mente subconscia
La mente conscia è quella che utilizziamo quando analizziamo una situazione, prendiamo una decisione o formuliamo un obiettivo.
Possiamo decidere, ad esempio:
“Voglio cambiare lavoro.”
“Voglio avere una relazione più equilibrata.”
“Voglio sentirmi più sicuro.”
“Voglio iniziare un nuovo progetto.”
Ma contemporaneamente possono esistere convinzioni più profonde che spingono nella direzione opposta.
È qui che nasce spesso quella sensazione di conflitto interno: una parte di noi vuole andare avanti, mentre un’altra continua a ripetere vecchi schemi.
Come si forma una credenza?
Le nostre convinzioni si sviluppano nel corso della vita attraverso esperienze, educazione, ambiente familiare, cultura e interpretazioni personali degli eventi.
Una frase ascoltata molte volte durante l’infanzia, una situazione particolarmente intensa o un’esperienza vissuta come negativa possono contribuire alla costruzione del modo in cui interpretiamo determinate situazioni.
Con il tempo, ciò che inizialmente era soltanto una percezione può trasformarsi in una convinzione automatica.
Quando una credenza diventa un limite
Una credenza diventa limitante quando restringe le possibilità che siamo in grado di vedere o di prendere in considerazione.
Potresti avere le capacità necessarie per affrontare una nuova esperienza e continuare comunque a rimandare.
Potresti desiderare una relazione equilibrata e ritrovarti continuamente nelle stesse dinamiche.
Potresti avere un progetto valido ma non sentirti mai abbastanza pronto per iniziarlo.
In questi casi non significa necessariamente che manchino capacità, volontà o intelligenza. Può essere utile osservare quali convinzioni stanno accompagnando quelle scelte.
Il ruolo di PSYCH-K®
PSYCH-K® è un metodo di facilitazione orientato al lavoro sulle convinzioni subconscie.
L’obiettivo è individuare le credenze che non sono più coerenti con ciò che desideriamo e lavorare per favorire nuovi schemi interiori maggiormente allineati con i nostri obiettivi.
Non significa cancellare il passato o diventare improvvisamente un’altra persona.
Significa creare condizioni diverse da cui affrontare ciò che accade nella nostra vita.
Da dove iniziare
Un primo esercizio può essere osservare il linguaggio che utilizziamo con noi stessi.
Quando pensi a un obiettivo importante, chiediti:
“Cosa penso davvero di me rispetto a questo obiettivo?”
“Cosa temo potrebbe succedere?”
“Quale frase mi ripeto più spesso?”
“Cosa dovrei credere di me per affrontare questa situazione in modo diverso?”
A volte riconoscere uno schema è già un passaggio importante.
Il lavoro successivo consiste nel trasformare quella consapevolezza in un cambiamento concreto e più coerente con la direzione che vogliamo prendere.
La crescita non significa combattere continuamente contro noi stessi. Può significare imparare a riconoscere ciò che ci sta frenando e creare uno spazio in cui nuove possibilità possano emergere.




